STORIA DI UN NOME:  

Nell’arte oratoria e nella lettura declamata di poemi come l’Iliade e l’Odissea, il commediografo Aristofane notò delle inflessioni di voce che sintetizza in quattro segni: l’accento acuto (/), l’accento grave (\), l’accento circonflesso (^), il punto (.).

Ognuno di questi segni indica un modo particolare di usare la voce. Con l’accento acuto si doveva innalzare la voce; con l’accento grave si ritornava al suono di partenza, l’accento circonflesso indicava un alzarsi e un abbassarsi della voce, il punto una pausa alla fine della frase. Questo tipo di notazione venne chiamata “Ecfonetica” (Lettura solenne). E’ un nome antico, evocativo, quando gli uomini cercavano di dare una forma grafica ai suoni, alla musica. Ci è sembrato bello usare questo nome per un progetto musicale.